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"C''era una volta un trenino...."
sembra l'inizio di una favola dei tempi andati, quando
i nonni raccontavano le favole ai nipoti davanti al caminetto, ora al posto dei nonni c'è la...
televisione e al posto del trenino ci potrebbe essere...una pista ciclabile!
La pista in questione potrebbe essere
realizzata lungo il percorso della
vecchia ferrovia dell'appennino
che unendo Fossato di Vico ad Arezzo, attraversava tutta la valle eugubina,
da Branca a Camporeggiano.
Questa infatti è la
proposta dell' "Associazione Valle dell'Assino":
« Il nostro territorio non ha piste ciclabili. A Gubbio non si può usare la
bicicletta, perché la viabilità e le aree urbane sono state progettate solo
per l' automobile: mancano spazi ed infrastrutture (es. griglie per
posteggio) per l'utilizzo delle biciclette. Le strade sono spesso piene di
buche, senza marciapiedi, senza rampe per disabili e le piste ciclabili sono
pura fantascienza. Pensiamo alla difficoltà di raggiungere il capoluogo
dalle frazioni, a piedi o in bici. Basta provare: andare da Branca, da Ponte
d'Assi o da Mocaiana in città, a piedi o in bici, in un giorno qualsiasi, è
un'impresa oltremodo impegnativa e pericolosa!
La cittadinanza di Gubbio paga il prezzo di un ritardo imperdonabile! La
bicicletta, infatti, non deve essere vista solo come appannaggio esclusivo
di gruppi domenicali dediti alla ricreazione e allo sport, ma come strumento
per una mobilità alternativa. Essa può essere usata per andare al lavoro,
per fare una commissione, per andare a scuola, in piscina, in palestra, a
lezione di musica, in biblioteca ecc. Tutti i giorni assistiamo alla coda
infinita che si produce in prossimità delle scuole... Poi le cronache ci
parlano di oltre 9000 morti all'anno in Italia per incidenti stradali e di
un numero altrettanto impressionante di feriti. La maggior parte degli
incidenti avviene in ambiente urbano, dove le macchine si concentrano e dove
potrebbero essere facilmente sostituite da mezzi pubblici, biciclette e
marciapiedi.
Crediamo dunque che sia arrivato il momento di cambiare rotta, in quanto
sempre più persone sentono l'esigenza di utilizzare sistemi di mobilità
diversi dall'automobile. Quella che sta emergendo in questi anni anche dalle
nostre parti, è una mentalità nuova che si ispira ad esperienze virtuose sia
italiane che estere... Si obietterà che da noi ci sono le salite. E' vero,
ma non sempre sono insormontabili. Le piste ciclabili vanno individuate su
percorsi specifici con pendenze controllate. Fare una rete ciclabile non
significa necessariamente costruire nuove infrastrutture: si può cominciare
disegnando con un pennello una striscia bianca sulla sede stradale e
assegnare uno spazio al ciclista ed al pedone. In quei tratti i mezzi a
motore vanno regolamentati per esempio con velocità ridotte (zone a 30
km/orari) e vanno posti dissuasori di velocità e semafori per transito
alternato nelle strettoie. Si tratta solo di cominciare. Nel Nord Europa e
sempre più anche in Italia, ad esempio, piste ciclabili e ferrovie sono
interconnesse, così da consentire ai cicloturisti di prendere il treno senza
abbandonare il loro mezzo.
L'associazione “Valle dell' Assino”, recentemente costituita, ha come scopo
principale, oltre quello di salvaguardare la vallata di cui porta il nome,
di valorizzare l'uso della bicicletta per i seguenti fini:
alleggerire le strade dal traffico, limitare l'inquinamento, ridurre i
rumori e le polveri, limitare gli incidenti stradali, avvicinare i cittadini
alla natura. A tal fine,
l'associazione propone il recupero del vecchio
tracciato ferroviario per la realizzazione di una pista ciclabile.
Sul sedime della vecchia ferrovia, si andrebbero peraltro ad intersecare le
reti della viabilità secondaria, carrabile e ciclabile.
Tale collegamento
rappresenterebbe un recupero della memoria collettiva, che il tempo sta
cancellando, ed un riappropriamento del paesaggio e della natura.
L'operazione potrebbe avere anche una ricaduta economica, richiamando sul
nostro territorio quelle nicchie di turismo evoluto ed esigente, che
ricercano di coniugare nel viaggio: natura, paesaggio, arte, storia e
gastronomia. Tutte caratteristiche che abbondano dalle nostre parti, ma che
occhi ancora chiusi non vogliono vedere.»
Per chi volesse mettersi in contatto con L' Associazione "Valle
dell'Assino"
Tel. 335/5645277
valleassino@gmail.com

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